La caduta dei capelli è un problema che interessa davvero molte persone: più di quelle che si pensa, soprattutto se si considera che non si tratta di un fenomeno che riguarda solamente l’universo maschile. Siamo tutti abituati ad associare la caduta dei capelli agli uomini di una certa età, perché effettivamente sono questi i soggetti maggiormente colpiti dalla calvizie. In realtà però sono tantissime anche le donne che devono affrontare il problema dell’alopecia androgenetica, al punto che secondo i dati ANSA a soffrire di questa patologia sarebbe addirittura 1 donna su 4. Parliamo di statistiche e di numeri che riguardano nello specifico l’Italia: uno dei Paesi in cui il fenomeno della perdita di capelli è particolarmente diffuso. Dopotutto, si tratta di un problema che ha origini genetiche e che quindi è in qualche modo collegato anche alla provenienza.

Il 70% degli uomini soffre di alopecia androgenetica

Quando si parla di caduta dei capelli, nella stragrande maggioranza dei casi si fa riferimento all’alopecia androgenetica, chiamata anche calvizie irreversibile. È infatti questa la patologia che provoca un progressivo assottigliamento dei capelli negli uomini ed una conseguente caduta, dapprima concentrata in alcune zone come le tempie e la nuca.

Gli uomini che vanno incontro a questo problema ad un certo punto della loro vita sono davvero moltissimi. Si parla infatti del 70%: una percentuale certamente non trascurabile, che supera di gran lunga la metà degli individui di sesso maschile.

Solitamente, negli uomini l’alopecia inizia a presentarsi dopo la pubertà e quindi a partire dai 18-20 anni. Questo è un dato piuttosto indicativo, perché ci sono ragazzi che manifestano un diradamento precoce e adulti che invece vanno incontro a questo problema molto più tardi. Inizialmente la perdita dei capelli è piuttosto limitata: si nota un progressivo e lento assottigliamento dei capelli, seguito da un diradamento della chioma. Solo in seguito si iniziano a notare le prime chiazze di cuoio capelluto, localizzate soprattutto sulle tempie e sulla nuca.

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Alopecia androgenetica femminile: 1 donna su 4 ne soffre

La caduta dei capelli viene associata nell’immaginario collettivo all’universo maschile, ma in verità sono moltissime le donne che soffrono dello stesso identico problema. Anche se si parla di alopecia androgenetica femminile, le cause e le modalità con cui si presenta tale patologia sono le stesse sia nelle donne che negli uomini. Certo, nell’universo femminile l’incidenza di questa problematica è inferiore che in quello maschile ma in Italia sono comunque 4 milioni le donne che soffrono di perdita dei capelli.

La problematica si manifesta in modo leggermente differente: nella donna infatti si assiste ad un progressivo assottigliamento del capello seguito da un diradamento piuttosto lento. È quindi difficile che si presentino delle zone completamente calve: è un fenomeno che interessa tutta la chioma e che quindi si nota in modo meno evidente. Ciò non toglie che rimanga un problema avvertito seriamente dall’universo femminile e che spesso provoca un grande disagio psicologico ed emotivo.

Nelle donne, la calvizie inizia a manifestarsi più tardi rispetto che negli uomini: coincide spesso con il periodo della gravidanza o addirittura della menopausa, quando si manifestano dei cambiamenti importanti a livello ormonale.

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