L’alopecia areata è una patologia autoimmune che determina un danneggiamento dei follicoli piliferi e una conseguente perdita dei capelli a chiazze, in particolari zone circoscritte. In realtà esistono varie forme di alopecia areata e nei casi più gravi questa patologia può comportare la totale caduta di peli e capelli, in tutto il corpo. A differenza della calvizie irreversibile (o alopecia androgenetica), questa è una malattia autoimmune che quindi ha origine in un difetto del sistema immunitario.

Fortunatamente, l’alopecia areata tende a risolversi in modo del tutto spontaneo nella maggior parte dei casi senza alcun tipo di conseguenza. In alcuni pazienti tuttavia può diventare particolarmente aggressiva, al punto da non rispondere nemmeno alle terapie e portare al completo ed irreversibile danneggiamento di tutti i follicoli piliferi.

Tipologie di alopecia areata

Come abbiamo accennato, questa patologia può presentarsi in diverse forme che assumono terminologie differenti e che si distinguono sia in base all’aggressività che alla zona del corpo maggiormente colpita. Quelle più diffuse sono le seguenti:

# Alopecia areata monocularsi / multilocularis

Nel primo caso la malattia si manifesta in un unico punto circoscritto del cuoio capelluto, mentre nel secondo caso compaiono più chiazze, ma sempre nel cuoio capelluto.

# Alopecia areata totale

Questa forma di a. areata comporta la perdita dei capelli su tutto il cuoio capelluto, in modo uniforme.

# Alopecia areata universale

Questa forma è particolarmente aggressiva e solitamente non risponde nemmeno ai trattamenti. Comporta la perdita completa di capelli e peli in tutto il corpo.

Alopecia areata: cause e fattori di rischio

Secondo le ipotesi più accreditate, questa è una patologia autoimmune e le cause sono quindi da attribuire ad un difetto del sistema immunitario che attacca i follicoli piliferi per errore. Va però precisato che ci sono alcuni fattori, come lo stress, che possono portare ad un peggioramento di tale patologia e dei suoi sintomi. Anche se non si può affermare che l’ansia o un periodo particolarmente stressante siano all’origine dell’alopecia areata, possiamo senz’altro dire che questi due elementi rischiano di portare ad un peggioramento della patologia.

Secondo alcuni, a contribuire ad un’esacerbazione dei sintomi dell’alopecia areata potrebbero essere anche alcune carenze nutrizionali e in particolare una scarsa quantità di ferro nell’organismo. Si tratta però di un’ipotesi che non è ancora stata dimostrata e che quindi deve essere presa con estrema cautela.

L’alopecia areata si può curare?

Questa patologia autoimmune tende spesso a risolversi in completa autonomia, senza la necessità di intraprendere delle terapie e delle cure specifiche. Nei casi più lievi quindi è sufficiente avere pazienza ed il problema scompare da solo, non presentando conseguenze di alcun tipo. Purtroppo però, anche in queste circostanze, l’alopecia areata è una patologia che tende ad avere carattere recidivo. Anche dopo la guarigione quindi è possibile che si presenti nuovamente in un altro periodo e questo provoca un grande disagio.

In tali circostanze, è possibile intraprendere delle terapie farmacologiche specifiche che si rivelano spesso efficaci, anche se per breve tempo. Parliamo di medicinali che necessitano di lunghi periodi per dare i primi risultati effettivi ma che in linea di massima riescono a risolvere il problema, almeno per un po’.

Decisamente differente è invece il trattamento dell’alopecia areata universale, ossia la forma più aggressiva di tale patologia che comporta la perdita totale di peli e capelli in tutto il corpo. In questo caso, le cure si rivelano spesso inutili e non si può fare nulla per ripristinare la salute dei follicoli piliferi perché vanno incontro ad un danneggiamento irreversibile.

I pazienti affetti da alopecia areata universale sono spesso indirizzati in appositi centri che forniscono sostegno psicologico ma anche soluzioni per cercare di porre rimedio alla perdita totale dei peli e dei capelli. Grazie ai tatuaggi permanenti per esempio è possibile ripristinare l’aspetto naturale delle sopracciglia e di altri peli in modo da rendere meno traumatico il percorso da affrontare. Di certo, per le donne superare questa problematica è più dura ma può esserlo anche per gli uomini.